CaRe

Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti
interessate e un'amministrazione pubblica efficiente.

CaRe

Rafforzamento della collaborazione istituzionale transfrontaliera in ambiti centrali dell'area di programma.

Obiettivi di CaRe

Pianificazione e realizzazione congiunta di prestazioni e istituzioni integrate.

/
Un approccio sostenibile al Case & Care management
nella regione transfrontaliera.

Partner di progetto

CaRe in sintesi

Obiettivo del progetto CaRe è sviluppare, coordinare a livello regionale e valutare un servizio di CrM sovraordinato e interistituzionale, che funga da sportello di contatto e consulenza per la gestione delle cure e del sistema a beneficio degli anziani non autosufficienti e dei caregiver familiari. I vantaggi si manifestano sotto forma di sgravio per ospedali, ambulatori, servizio pubblico e sostenitori dei costi e portano, con la creazione di un innovativo servizio di CrM, a un cambiamento nell’area del programma a livello regionale verso una gestione e un coordinamento sostenibili della qualità delle cure e dell'efficienza dei costi. Della diffusione dei risultati si occupa una campagna di comunicazione transfrontaliera e la piattaforma web CaRe, che porta all'attenzione di un ampio pubblico le idee e i servizi del programma (curriculum formativo etc). Il valore aggiunto consiste nella creazione di una rete di operatori di cura locali e di una rete territoriale, nell'istituzione di un servizio di CrM e nella sua messa in funzione.

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Scopri le novità su CaRe

Nuovo incontro a San Candido per definire il timeplan sull’analisi del territorio

Si sono incontrati lo scorso giovedì, 28 giugno, a San Candido i partner del progetto CARE per definire tempi e modi per l’analisi del territorio e del sistema di pianificazione e gestione dell’assistenza nelle tre regioni. Una analisi complessa ed articolata, quella che stanno svolgendo i partner di progetto, e che porterà nel prossimo autunno ad avere un quadro completo e dettagliato sullo “status quo” nel sistema assistenziale e alla elaborazione del modello di case&care manager che sarà avviato come attività pilota ad inizio 2019.

Con l’occasione si è incontrato anche il comitato direttivo del progetto CARE, composto dai rappresentati dei partner, che ha deciso alcune linee strategiche per l’implementazione del progetto e le prossime scadenze.

Il prossimo meeting tecnico a settembre, sempre a San Candido, mentre tutti i partner si rivedranno ad ottobre a Udine, ospitati dal partner UTI Medio Friuli.

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Mappatura dei servizi socio assistenziali del progetto Care

Si è tenuto lo scorso 5 aprile il secondo incontro tra partner del progetto CaRe, finanziato dal programma Interreg V Italia-Austria e volto all'identificazione di un modello comune di Case & Care management per la gestione dei servizi socio-assistenziali a favore degli anziani, con particolare focus sui malati di Alzheimer.

Ospitati dal partner IPAB Vicenza, istituzione pubblica di assistenza per persone non autosufficienti, i partner hanno definito i criteri minimi per la mappatura dei servizi socio assistenziali esistenti, necessari per poter procedere all'identificazione dei fabbisogni comuni e alla definizione di un modello di best practice per la costruzione del profilo di Case&Care manager. Questa figura, abbastanza nuova nel profilo italiano, corrisponde ad un profilo professionale qualificato in grado di prendersi cura globalmente della persona e di gestire e coordinare i servizi socio-assistenziali, rivolti alle famiglie, che rappresentano il soggetto cardine dell'assistenza alle persone colpite da demenza.

Per il Friuli Venezia Giulia partecipano al progetto l'UTI Mediofriuli e l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 3 "Alto Friuli - Collinare - Medio Friuli", mentre sul lato austriaco erano presenti i rappresentanti di UMIT, Università privata di Scienze della Salute, Informatica e Tecnologia Medica, ha sede a Hall in Tirol (Austria) e che partecipa al progetto in qualità di capofila.

Il prossimo appuntamento è previsto a giugno, per l'analisi dei dati raccolti, mentre ad ottobre, sarà organizzato sul territorio del Friuli Venezia Giulia un evento pubblico in concomitanza con l'avvio dei 12 mesi di attività pilota nel territorio.


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